Vanja Moiseev

Ecco il bellissimo Vanja

Approfondimento e futuro aggiornamento di questa sezione si troverà, nel maggio 2005, sul sito: http://it.geocities.com/lorenzoscarola

http://web.tiscali.it/martiri

Grazie!

Come potremmo non essere riconoscenti alla dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi per la sua dedizione, ac­compagnata da vero spirito di sacrificio, volta a non far cadere nell'oblio la drammatica storia di Vanja Moiseev, una vicenda che ha fatto il giro del mondo svegliando l'interesse per la Chiesa Perseguitata oltre la Cortina di Ferro.

L'ateismo soffocante e tiranno dei Paesi dell'Est per ben settant'anni ha ridotto allo stremo la chiesa cristiana di ogni confessione, così come i seguaci di qualunque credo religioso che sotto quel regime osassero praticare la propria fede.

In quel clima di terrore, tra i tanti, innumerevoli credenti imprigionati e torturati per la loro fede, venne alla luce la figura ingombrante del Pastore Richard Wurmbrand, che dopo 14 anni di carcere e di torture in Romania, suo Paese natale, fu 'venduto' con la moglie Sabina e il figlio Mihai a una Missione Evangelica Norvegese, die­tro un compenso di 2.500 sterline.

A Washington, nel maggio 1966, l'audace Richard Wurmbrand testimoniò di fronte alla Sottocommissione della Sicurezza Interna del Senato Americano e si svestì fino alla vita per mostrare ben diciotto profonde cicatrici che coprivano il suo corpo:

il risultato delle tor­ture subite.

La sua storia vissuta fece il giro del mondo; con ampi spazi ad essa dedicati in tutti i mass-media, e lo stesso Wurmbrand assunse la voce della Chiesa Perseguitata nei Paesi a regime comunista, fondando la Missione per la Chiesa Perseguitata, un'organizzazione rappresentata in più di cinquanta nazioni, che sostiene coloro che soffrono per la propria fede.

Anche l'Italia ha la sua diramazione della fondazione del pastore Richard "Wurmbrand, che da anni opera con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e anche di aiutare direttamente i cristiani sofferenti per la fede.

Questo avviene, naturalmente, in un'ottica davvero ecumenica, perché la sofferenza non conosce distinzioni di credo.

Il Pastore Richard Wurmbrand, veterano nella sofferenza e nella testimonianza per Cristo, è sempre riuscito ad avere immediatamente tutte le notizie sulla tragedia della vita quotidiana dei prigionieri cristiani e di quelli di coscienza nei Paesi comunisti, diventandone portavoce al di là delle differenze confessionali e denominazionali.

In questo contesto, già nel lontano 1972 veniva prontamente trasmesso dal Pastore Wurmbrand il comunicato, ricevuto clandestinamente da parenti di prigionieri cristiani, con cui si portava a conoscenza che il l6 luglio di quell'anno; a Kerc', cittadina della Crimea, il giovane Vanja Moiseev, appena ventenne e sotto il servizio militare, era stato ferocemente torturato e ucciso per la sua fede religiosa di credente evangelico-battista.

Tale notizia suscitò dapprima incredulità e dovunque venne gettato discredito sulla Missione per la Chiesa Perseguitata.

Ma ci volle pochissimo tempo perché le nostre notizie trovassero, purtroppo, la tragica conferma.
La storia di Vanja Moiseev vinse anche il cuore di una ragazzina cattolica di quindici anni che decise di non darsi pace finché non avesse rintracciato personalmente la famiglia di Vanja.

Per facilitare le sue ricerche, volle subordinare al suo scopo anche le scelte scolastiche, indirizzandosi allo studio delle lingue, in particolare il russo.

E così, dopo anni di tenace impegno, la dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi ha finalmente trovato la famiglia Moiseev e, grazie anche alla fattiva collaborazione del marito dottor Gianfranco Guzzi, ci presenta oggi un profilo del giovane credente Vanja Moiseev, torturato per il suo amore verso Cristo, vittima di un atroce martirio che vuole, però, essere anche un grido di vittoria.

http://web.tiscali.it/martiri

Grazie, Pia, per questa fatica!

Quasi certamente, anche io come la signora Pia ho visto la foto che la famiglia ha scattato al proprio figlio Vanja, trattasi di una foto terribile, sia per la nitidezza dei particolari che per una facile ricostruzione di come si siano potuti trascorrere, molto

drammaticamente, gli ultimi attimi de nostro servo di Dio Vanja (Ivan).

Sono altresì riconoscente all’autrice che ha deciso di non pubblicare tale terribile ed inequivocabile documento… battiture per tutto il corpo, dalle tempie alle gambe, diverse bruciature profonde da pece bollente su tutto il torace, diverse pugnalate nella zona del cuore e infine un annegamento in acque basse, perché la vitalità del nostro martire superò la resistenza dei suoi carnefici. A distanza di tanti anni non ho potuto dimenticare quella foto. jhwhinri@gmail.com
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http://fedele.altervista.org

Il Signore benedica ogni lettore attento e sensibile alla voce dello Spirito. Pastore Giuseppe E. Laiso - Direttore dell'Editrice Uomini Nuovi e della Missione per la Chiesa Perseguitata, ramo italiano, a Marchirolo (Varese).

La vita e la testimonianza di Ivan Vasil'evic Moiseev scritte con competenza e passione da Pia Maria Vincenti Guzzi, non possono non suscitare nel lettore, insieme alla più viva commozione, la lode a Dio onnipotente per la grazia così abbondante elargita a questo giovane, che ha amato e testimoniato il suo Signore fino all'effusione del sangue.


Ma queste pagine sono anche un grande servizio alla causa dell'ecumenismo: Vanja, infatti, era un cristiano appartenente non alla Chiesa Cattolica, ma alla Chiesa Evangelico-Battista in Moldavia.
Ora, la lettura di questa vita ci insegna a conoscere e a stimare i nostri fratelli cristiani anche non cattolici. E ci dice nel contempo quanto vere siano quelle parole del Concilio Vaticano II:

“È necessario che i cattolici con gioia riconoscano e stimino i valori veramente cristiani, promananti dal comune patrimonio, che si trovano presso i fratelli non cattolici. Riconoscere le ricchezze di Cristo e le opere virtuose nella vita degli altri, i quali rendono testimonianza a Cristo, talora fino all'effusione del sangue, è cosa giusta e salutare: perché Dio è sempre stupendo e sorprendente nelle sue opere.” (Unitatis Redintegratio 4, 8)

+ Francesco Coccopalmerio - Vescovo Ausiliare di Milano e Presidente della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il Dialogo

“... Sii fedele sino alla morte e ti darò la corona della vita. (Ap 2:10)

Quando dal libro Samizdat: cronaca di una vita nuova nell'URSS appresi la tragica storia del soldato evangelico-battista, di nazionalità moldava, Ivan (Vanja) Vasil'evic Moiseev torturato e ucciso nel 1972 ' in odio alla fede, era il 1976, avevo quindici anni e quella beata incoscienza dei giovani figli dell'Occidente 'risparmiato' che credono, finché l'impatto con il mondo non li convinca del contrario, che in esso tutto sia e debba sempre essere amore e verità. Lo scontro con quella realtà di persecuzione e sofferenza così atroce, l'incontro con quella testimonianza di fede così ardita e pura, fu forte e mi segnò.

Promisi allora a me stessa che a qualunque costo, ci avessi impiegato l'intera vita, avrei trovato i famigliari di Vanja(1) Edito a Milano nel 1974 dal Centro Studi Russia Cristiana di Seriale (Bergamo) e dalla Mimep di Pessano (Milano); ristampato nel 1975 in collaborazione con la Missione per la Chiesa Perseguitata di Marchirolo (Varese); successiva ristampa nel 1977 a cura della Cooperativa editoriale La Casa di Matriona di Milano.

Vanja tanto aveva patito per la sua morte e che tanto già sentivo di amare, ma il libro 'galeotto', però, riportava solo le sue fotografie e il testo della lettera inviata dai genitori e dai fratelli al Consiglio delle Chiese Cristiano Evangelico-Battiste dell'URSS e al Consiglio dei Parenti dei Prigionieri Cristiano Evangelico-Battisti dell'URSS; l'indirizzo non era segnalato e, in assenza di precisi elementi da cui iniziare, non avevo altro all'infuori della preghiera che potesse unirmi a loro.

Per essere spiritualmente e moralmente vicina a chi stavo cercando, mi impegnai in un'attività di volontariato presso vari centri che si battevano in difesa dei Diritti dell'Uomo violati nei Paesi dell'Est.

Se ripenso, oggi, a quel periodo di militanza a contatto con situazioni terribili e che sembravano senza fine, di cui dovevo informare un mondo, il nostro, libero e per molti aspetti fortunato, capace anche di grandi gesti, ma per lo più distratto e noncurante; se ripenso alla fatica di quel lavoro che per me, è stato più di un servizio o di una missione (fatica premiata nel 1986 dalla scoperta dell'indirizzo, che ha poi permesso una corrispondenza affettuosissima e rivelatrice, di un fratello minore di Vanja, Roman, condannato nel'1984 a due anni di reclusione per attività religiosa), capisco che ci sono progetti che Dio ha su di noi per i quali non è dato il potere di accorciare o, viceversa, dilatare i tempi: tutto deve avvenire secondo un ordine prestabilito, all'intersecarsi di precise coordinate spazio-temporali e ogni tappa raggiunta, ogni successo o insuccesso - perché contano pure quelli - è già segnato in anticipo e ha un suo significato preciso.

Le mie visite ai genitori e ad alcuni fratelli di Ivan, ormai sposati e con figli, la gioia di una lunga, ansiosa attesa scioltasi nel calore degli abbracci e del reciproche confidenze, la libertà stessa di cui finalmente gode anche la Moldavia,

…Di ritorno dal mio quarto viaggio in Moldavia, essendo ormai in, possesso di tutto il materiale disponibile per questo libro su Vanja, mi accingo a scrivere con l'intenzione - che è poi un sogno lungo diciassette anni - di realizzare, prima che una biografia, il racconto documentario di un'esistenza breve ma intensa da cui, nonostante le crudezze che vi devono comparire perché così nella realtà purtroppo è stato... E ancora: bandita ogni indulgenza al sensazionalismo e al pietismo, perché non sono certo questi i fini del mio lavoro, nei quindici capitoli del libro – quindi come le stazioni della via crucis di cui l'ultima è la Risurrezione - voglio fare rivivere Vanja attraverso sua vibrante, appassionata testimonianza che scaturisce dalle lettere alla famiglia, dal diario e dal suo discorso registrato, sfuggiti alle perquisizioni del KGB.

Trattandosi di documenti il cui contenuto attiene per la maggior parte alla sfera del mistero e del sovrannaturale, ho ritenuto opportuno limitarmi a tradurli senza aggiungere commento: di fronte a esperienze così particolari come quelle da lui vissute, è preferibile a qualsiasi parola un silenzio carico di profondo rispetto e, per chi crede, di senso del divino.

E scrivo soprattutto perché anche da noi che facciamo parte di questo Occidente frettoloso e superficiale, facile a commuoversi e a dimenticare, il suo sacrificio venga conosciuto, non sia scordato e crei coscienza.

Perché i cristiani, a qualunque confessione appartengano, lo prendano come esempio di fedeltà e di abnegazione e siano sempre capaci, come lui, di perdonare.

Perché tutti, credenti e non credenti, ne traggano una lezione di vita e di coerenza.

Perché anche attraverso questo libro Dio venga glorificato e, come già avvenne dopo la morte di Ivan, molti cuori si aprano alla luce della fede.

Perché nessuno rimanga tiepido e indifferente, che è poi la condizione peggiore in cui ci si possa arenare se è vero, come Fédor Michailovic Dostoevskij ne I demoni fa dire a Tichon, che: “...l'ateismo assoluto è più rispettabile dell'indifferenza mondana... L'ateo assoluto sta sul penultimo gradino prima della più perfetta fede (che lo superi o no), mentre l'indifferente non ha più nessuna fede...” Milano, aprile 1993 - aprile 1994

Desidero ringraziare la famiglia moiseev non solo per avermi fornito il materiale documentario che è servito alla stesura di questo libro, ma anche per essersi resa disponibile in ogni momento a rispondere alle mie molte domande su di lui; mi ha dato così la possibilità, nonostante l"incontro postumo, di conoscerlo bene e di apprezzarlo ancora di più.

Un grazie poi a tutti coloro che con saggezza e professionalità mi hanno saputo consigliare e orientare:

S. E. Mons. francesco coccopalmerio, Vescovo Ausiliare di Milano e Presidente della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il Dialogo; giovanni codevilla, Docente di Diritto dei Paesi Socialisti presso l'Università degli Studi di Trieste; Lucio dal santo, Docente di Letteratura Russa presso l'Università

Cattolica del Sacro Cuore di Milano; johann jundt, Evangelista Itinerante di Meckenheim (Germania); giuseppe E. laiso, Pastore e Direttore dell'Editrice Uomini Nuovi e della Missione per la Chiesa Perseguitata, ramo italiano, a Marchirolo (Varese); paolo spanu, Pastore della Chiesa Evangelico-Battista di Milano.

Un grazie a tanti altri amici che mi hanno aiutato e incoraggiato: anche la loro generosità mi ha permesso di proseguire.

Un grazie particolare a mio marito gianfranco che con amore e pazienza mi ha accompagnato in questi mesi di lavoro, offrendomi suggerimenti preziosi e tutto il calore della sua solidarietà.

…Satana ha ottenuto da Dio la Russia lucente per imporporarla del sangue dei martiri. (dall'Autobiografia di Awakum, 1620-1682. Traduzione di Pia Pera)

E’ domenica 16 luglio per l'ultima volta il fratello Vanja si sedette al volante. Cosa successe dopo, solo il Signore lo sa. Come si fecero scherno di lui gli anticristi! Rimasero ustioni sul petto, lividi intomo alla bocca, segni di violenze sulle gambe e sul dorso. Non ci furono altri giorni per lui sulla terra.

Prima i carnefici lo massacrarono, poi lo condussero sulla riva del mare e lo annegarono crudelmente. (versi inviati da anonimo alla famiglia qualche mese dopo la morte di Vanja)

“Non piangere per Me, Madre, vedendomi nella tomba…ma là, dove muta stava la Madre, nessuno osò neppure guardare.”(La crocefissione, da Requiem di Anna Andreevna, 1889-1966. Traduzione di Michele Colucci)

Il 1° agosto 1972 i famigliari di Vanja Moiseev, residenti a Volontirovka, distretto di Suvorov, nella repubblica Socialista Sovietica della Moldavia, inviando una coraggiosissima lettera di denuncia…ma per questo scritto subirono pesanti ritorsioni e la loro casa fu più volte perquisita dalla polizia che sequestrò materiale e documentazioni personali riguardanti Ivan.

Inutilmente si chiese di far luce sulla morte del giovane, al ministro della Difesa dell'Unione Sovietica Grecko, al segretario generale del Comitato Centrale del PCUS Breznev e, per conoscenza, al segretario generale dell'ONU Waldheim, al Comitato Internazionale per la Difesa dei Diritti dell'Uomo presso l'ONU, al presidente dell'Accademia delle Scienze dell'URSS, al presidente dell'Unione degli Scrittori dell'URSS, alla redazione dei quotidiani Travda', 'Izvestija' e 'Sovetskaja Rossija', al Consiglio delle Chiese Cristiano Evangelico-Battiste dell'URSS, al Consiglio dei Parenti dei Prigionieri Cristiano Evangelico-Battisti dell'URSS

e a tutti i cristiani:

"II 16 luglio 1972 a Kerc', dopo essere stato orrendamente torturato, è morto per le sue convinzioni e la sua fede in Dio nostro figlio e fratello Moiseev Ivan Vasil'evic, nato nel 1952, in servizio militare presso il reparto n. 61968 T. Ferito e seviziato, in presenza del tenente colonnello Malsin è stato annegato ancora vivo nel mar Nero in un punto profondo un metro e cinquantasei centimetri; la sua statura era di un metro e ottantacinque. Il certificato di morte individua come causa: - Asfissia meccanica da annegamento - ; ma il referto autoptico attesta, invece, che: ' Il decesso è avvenuto in seguito a violenze '. Giunti a Kerc', abbiamo deciso di seppellirlo nel villaggio natale; ci è stato mostrato solo il suo volto nella bara e poi subito la cassa di zinco è stata saldata...fu intimato alla famiglia di non dissaldarla!

Per trasportare il feretro e presenziare al funerale, sono stati inviati dal reparto il capitano Platonov, un maresciallo maggiore e un soldato semplice che sono arrivati a Volontirovka il 20 luglio. Consegnataci la cassa, abbiamo deciso di esaminare il corpo e di fotografarlo e abbiamo perciò iniziato a dissaldarne il cofano. Alla vista di ciò che facevamo, il capitano Platonov e il maresciallo maggiore, agitatissimi, si sono defilati…
Ora inizia la turpe messa in scena delle autorità sovietiche che getteranno calunnie sui parenti e sulla comunità battista evangelica, mentre riempiranno di minacce e

intimidazioni la famiglia.
Foto di Vanja

-Del 9 giugno 1973: “ Nostro figlio è andato ad aggiungersi al numero di coloro che sono stati immolati per la Parola di Dio. Nonostante il dolore, ci rallegriamo per il suo atto eroico; più di tutto in vita egli ha amato Gesù e lo ha dimostrato. Nelle lettere scritte prima della morte spesso ci ammoniva: ' Se al mondo amate qualcosa o qualcuno più di Gesù, non potrete seguirlo. '

Tenendo fisso lo sguardo sul Buon Maestro, ha creduto e sofferto con fermezza.

Possa questo fiore vivo che ha effuso sulla croce il profumo della sua giovinezza servire da esempio per tutta la gioventù cristiana. Sappia essa amare Cristo come nostro figlio Vanja Lo ha amato... Vi preghiamo di comunicare attraverso il 'Bollettino' che siamo stati sottoposti a una grande prova(…), ma Dio, che è fedele, ci aiuterà a superarla." La Comunità Evangelico-Battista alla quale apparteneva Vanja era una di quelle non registrate.

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La registrazione delle Chiese imponeva una dipendenza assoluta al regime comunista, nonchè la piena collaborazione dei pastori autorizzati che erano trasformati in spie del servizio segreto, da qui la necessità di istituire una chiesa clandestina. I pastori collaborazionisti credevano così di salvare la chiesa, mentre i comunisti erano così convinti di poterla sradicare completamente, ovviamente avevano ragione i comunisti.


Art. 17: 'Alle associazioni religiose è fatto divieto:

a. di creare casse di mutuo soccorso, cooperative, associazioni di produzione e in genere di utilizzare i beni di cui dispongono per qualsiasi altro scopo che non sia quello del soddisfacimento delle necessità religiose;

b. di prestare assistenza materiale ai propri membri;

e. di organizzare sia riunioni di preghiera o altre destinate in modo speciale ai fanciulli, ai giovani e alle donne, sia comuni riunioni bibliche, letterarie, per lavori a mano, di lavoro, per l'insegnamento della religione e simili, gruppi, circoli, sezioni, come pure di organizzare escursioni e giochi per bambini, aprire biblioteche e sale di lettura, organizzare sanatori e assistenza medica.

Negli edifici e nei locali di preghiera possono essere custoditi soltanto i libri necessari per la celebrazione del rispettivo culto.'

Art. 19: 'L'ambito di attività dei ministri del culto, dei predicatori religiosi, degli insegnanti, eccetera, è limitato al domicilio dei membri dell'associazione religiosa da essi servita e al luogo in cui è ubicato il rispettivo edificio di preghiera.

L'attività dei ministri del culto, dei predicatori religiosi che servono regolarmente due o più associazioni religiose è limitata al territorio in cui abitualmente vivono i credenti che fanno parte di queste associazioni religiose.'

La dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi, porta avanti un lavoro rigorosissimo fatto di documenti e legislazione sovietica e di testimonianze e fonti tali da mettere il lettore nella libertà di poter trarre le sue deduzioni e di vedersi proiettato nella realtà storica e sociale degli avvenimenti.

Non posso violare i legittimi diritti d’autore e non parlerò dei miracoli, dei fenomeni soprannaturali che hanno interessato i due anni di servizio militare di Vanja, del come anche col corpo sia stato portato da un angelo in un pianeta di una lontana galassia e di come abbia visto da lontano la Gerusalemme del Cielo.

Di come ha profetizzato il momento della sua morte, ne di tutte le terribili torture che ha raccontato e scritto dopo averle subite durante il servizio militare, di come rimanevano svergognati i suoi superiori che cercavano di metterlo in ridicolo sul piano filosofico, ecc.

Tribolazioni a cui è andato incontro lucidamente sia come obiettore di coscienza che come evangelizzatore indomabile fino alla morte.
So soltanto che di questo grande testimone della Risurrezione sentiremo ancora parlare, perché molto su di lui potrebbe ancora essere rivelato.
Vanja nostro fratello è rappresentante di 45.000.000 di martirizzati del XX sec., massimamente caduti ad opera del comunismo e dell’islam. Evviva il comunismo!

jhwhinri@gmail.com

Conclusione ad ogni articolo: Questo è solo un calcolo matematico non è una opinione! Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:
1- gli "illuminati" o vertice satanico, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico [tasse] e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!
2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!
3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo! "
CONCLUSIONE: 60 famiglie hanno "generato" un POPOLO (invisibile come il signoraggio), di quasi un milione di satanisti-massoni, attraverso questi, di fatto hanno il controllo reale del nostro pianeta.
Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere il micro chip! Preparato per te, ha dentro il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, e sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici già 2000 anni fa, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!
"Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora vivo trionfa." - sequenza pasquale
Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.

Here, shortly the financial situation of the world:
1 - him "illuminated" or satanic vertex, is 60 families (for it more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the debt I publish [taxes] and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banks!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? Put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!
3 - The consequence is that: "60 families of satanism hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world! "
CONCLUSION: A People (invisible as the seignorage), of almost a million satanisti-freemasons, it has of made the control of our planet.
The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take the micro chip! Prepared for you, it has inside your name in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, and it will replace your credit card and the account in the bank, etc... but according to Apocalypse that has spoken 2000 years ago already of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" you cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us are near to the last times!
"Death and Life are faced in a prodigious duel. The Lord of the life was dead; but I now live it triumphs." - Easter sequence
This document has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.


Per l'onore dovuto a Yeshua Ha Mashiach Notzri
detto Gesù di Nazareth:
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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Trattore02

trattore

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Michael

michael

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/BibbiaComePersonaDelVerboENonComeLibro

Bibbia come persona del Verbo e non come libro

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/LaCHIESAEISuoiNemiciInterniEdEsterni

la CHIESA e i suoi nemici interni ed esterni

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Simboli

simboli

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Lorenzo

lorenzo

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Religione

religione

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Immacolata

immacolata

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/IPoveriDiJHWH

i poveri di JHWH



http://signoraggio.wordpress.com/tag/massoneria/



  • Dio si nasconde, perchè gode di essere trovato:




  • sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente.



    Metafisica Umanistica e Personalistica per un vero New World Order - senza micro chip.




    Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi vent'anni IBAN : IT33E0358901600010570347584 (non detraibili)
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    Incredibile a credersi ma la nostra istituzione più importante è il criminale signoraggio bancario


    "Più le tenebre sono oscure e più sono invisibili: SIGNORAGGIO, SATANISMO, MASSONERIA. Se il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente!"

    Il signoraggio bancario è il nostro più alto simbolo istituzionale ed è OCCULTATO così bene che non lo conosce nessuno. Ma chi lo conosce lo odia!disonestamente e Occultato, criminosamente al popolo? Questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia venduta dai massoni ai banchieri ebrei dal suo sorgere.

    Pertanto, tutto il Pianeta è fondato sull'immoralità ideologica quanto economica.
    Se vuoi approfondire questi argomenti e hai poco tempo ti consiglio:
    http://www.youtube.com/view_play_list?p=B5B9B72CBC64AB43
    La bruttura di tutto quello che si nasconde dietro il signoraggio bancario è così abnorme che toglie le parole per esprimertlo("
    ecco che viene creato un nuovo crimine: CRIMINE di ESTINZIONE SPIRITUALE di tutto il genere umano ormai animalizzato.
    Dio Santo, Dio Forte e Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.


    Ecco, i figli MIGLIORI del nostro popolo: LEGALITÀ, GIUSTIZIA e PROTEZIONE





    PER IL POPOLO E AL SERVIZIO DEL POPOLO

    ====================
    ==========
    Lorenzo Scarola approfitta della presente per dire a TUTTI: "Pace e Gioia!"!
    Lorenzo Scarola è il creatore della prima moneta internazionale l'AURITO di proprietà del portatore, ovviamente.

    Lorenzo Scarola ordina con effetto immediato, nel nome di Gesù Cristo, il crollo di questo immorale signoraggio nbancario:
    "Questo darà ancora spazio a una SPERANZA politica, prima che il SIGNORE ritorni".

    sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente(fonte SOCCI):
    http://web.tiscali.it/martiri



    Website Counter
    contatori di:jhwhinri@gmail.com




    Lorenzo Scarola rappresentante di JHWH è disponibile per costruire il terzo Tempio Ebraico sul Monte degli Ulivi simbolo di pace e di unità del genere umano.

    Lorenzo Scarola dedica questo lavoro al suo Dio Spirito Santo.
    lorenzo.scarola@istruzione.it

    humanumgenus

    lorenzojhwh

    "Gloria a Dio per sempre! Un alunno oggi ha inventato il termine di "cristofono", ovvero di colui che da la propria voce a Dio" by lorenzo scarola

    A te, caro fratello mio, pace da Lorenzo Scarola,
    ore serali 3205708054
    lorenzo.scarola@istruzione.it

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    lorenzo scarola, Giacinto Auriti, Gesù il Cristo
    per un mondo migliore
    http://ilmegliodelbene.blogspot.com
    http://fedele.altervista.org

    lorenzo.scarola@istruzione.it
    Nota: REVISIONISMO STORICO

    Il nostro problema è qualcosa di molto inquietante: quale è la verità della storia moderna?.
    Solo nella contro-informazione puoi trovare quelle fonti "genuine" che non finisci nel "fosso" del depistaggio abilmente architettato da chi con i nostri soldi non bada a spese contro di noi.
    Una schiera sterminata di "
    di corrotti S.p.A.", collaborazionisti del signoraggio bancario, ora hanno reso davvero difficile, non solo la storia, ma anche la stessa realtà che ci circonda.
    Allora, veniamo al dunque:
    • "sei disposto a sacrificare la tua vita come me, oppure preferisci dare un contributo economico?
    • Oppure, appartieni al popolo degli egoisti imboscati?
    • Ma, chi si può nascondere veramente dalla propria coscienza?
    • Perché aspettare fatalisticamente altri "11 settembre?":
    SVEGLIATI BAMBOCCIONE!"
    IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili e non deducibili)

    Reagite per voi stessi e per i vostri figli!

    Quanto a me, io sono solo un contadino, che ha molti bambini nel mondo e tutti devono mangiare, per questo devo MOLTO lavorare per tutti loro!


    Educazione alla CITTADINANZA e alla CONVIVENZA CIVILE - Inno alla GIOIA - Gloria a Dio:
    • per tutti gli atei, se sono: “uomini di buona volontà”
    • per tutti i Testimoni di Geova, se sono: “fedeli e discreti servitori di JHWH”
    • per tutti i Musulmani se sono: “sottomessi perfettamente ad Allah”
    • per tutti i Cristiani se sono: “figli di Dio”.

    Ecco, il vero volto di Dio nella educazione alla CITTADINANZA attiva e dinamica per il raggiungimento della fratellanza universale, nella ricchezza della diversità, Dio ha sempre detto a tutti: “amatevi ed onoratevi perché siete tutti il frutto della mia gioia, siete stati fatti gli uni per gli altri, questa è la ricchezza che vi ho dato!”.
    Per questo, nella convinzione della propria identità, non ci dobbiamo mai spingere a considerazioni morali sulla diversità, ma tutti insieme, dobbiamo e possiamo realizzare la più mega fantastica CONVIVENZA CIVILE che sia mai esistita.
    Ecco, una emozionante e straordinaria opportunità, che mai si è presentata così, come ai nostri giorni: ecco il positivo cosmopolita.
    Questa diversità è un enorme potenziale di ricchezza economica e di tutela dei nostri valori democratici.
    In questo cosmopolitismo nasce un nuovo progetto culturale laico e metafisico e personalistico per un nuovo ideale di famiglia umana universale.
    Ecco, la nuova generazione che ha imparato a dialogare e a confrontarsi nell'uguaglianza, che sa come arricchirsi della insostituibile esperienza altrui.
    Questa civiltà dell’amore per l’altrui identità è l’unica che può porre le vere basi per il migliore dei futuri politicante possibili. Ecco, il vero inno di gioia che lo Spirito Santo anela di cantare nei nostri cuori: “la nostra comune prosperità nella pace”